Ci sono profumi che non sono solo profumi.
Sono ricordi, mani che lavorano insieme, attese felici.
Le nostre frittelle nascono così.
La ricetta segreta di Suor Teobalda
La ricetta è quella speciale di Suor Teobalda, storica cuoca dell’asilo, che per anni ha nutrito generazioni di bambini con amore e semplicità.
Nel presepe c’è anche una statua che la ricorda: cercatela, perché è parte di questa storia.
Ingredienti fragranti, lunga lievitazione, impasto leggero: il risultato sono frittelle soffici, digeribili e poco unte, capaci di conquistare al primo morso.
Fatte al momento, una per una
Le frittelle vengono stese, fritte e zuccherate sul momento.
Calde, profumate, irresistibili.
C’è sempre chi fa il bis.
E chi, dopo averle assaggiate, chiama amici e parenti: “Devi provarle”.
Buone anche il giorno dopo (se resistono)
Sono ottime anche il mattino seguente:
basta conservarle in frigorifero e riscaldarle in forno ventilato o friggitrice ad aria per ritrovare tutta la loro bontà.
Mani, tempo e cura condivisa
Dietro ogni frittella c’è il lavoro del Comitato della Scuola dell’Infanzia, dei genitori dei bambini e di tanti volontari che collaborano con attenzione, passione e professionalità.
Un responsabile H.A.C.C.P. supervisiona tutte le fasi cruciali della preparazione, perché bontà e sicurezza vanno sempre insieme.
Un gesto buono che fa bene due volte
Acquistare le frittelle significa regalarsi qualcosa di buono,
ma anche sostenere concretamente la nostra scuola:
il ricavato, al netto delle spese, viene interamente devoluto alle attività dell’asilo.
Un modo semplice, genuino e felice di aiutare…
con lo zucchero sulle dita e il sorriso sul volto.